Produttore
- Distribuzione
- Location rappresentativa
- Lingue
- Anteprima mondiale festivaliera
- Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Italia, 2022
Nelle stanze ampie e buie di un palazzo antico, alla fioca luce di poche candele, giace su un divanetto Lady Wollstonecraft alle prese con i suoi pensieri. Parla a voce alta quando, spinta da frizzante fermento, raggiunge lo scrittoio, nel fruscio del suo vestito ottocentesco, per continuare a scrivere un testo di esortazione alle donne a fortificare la mente. Un rumore sinistro rompe la sua concentrazione. Nel palazzo che collega una stanza all’altra con lunghi corridoi, sembra vivere insieme a lei solo suo figlio Ulrico, a cui Mary impartisce lezioni di gentilezza giornalmente. Anche lui è incorniciato da un abito ottocentesco di ermellino.
Cecilia, amica di Lady Wollstonecraft, appare all’improvviso e porta notizie. L’aria è tesa e una serie rocambolesca di fraintendimenti e interruzioni impedisce a Cecilia di rivelare la notizia finché lo squillo di un cellulare fa andare su tutte le furie Lady Wollstonecraft. Di colpo l’illusione svanisce con l’invasione del presente. Il rumore sinistro si ripete e annuncia l’arrivo di geometri e operai che devono restaurare la dimora. Lady Wollstonecraft saluta dietro il sipario il ricordo di Marta e della sua lotta femminista al tempo dei social.
Sceneggiatura: Leonardo Accattoli
Fotografia: Cristiano Coini
Montaggio: Lorenzo Raponi
Musiche: Amusia, Ardie Son
Scenografia: Alessandro Mosconi
Trucco e acconciature: Mariachiara Compagnucci
Suono: Michele Conti










